
L’arrivo
Quando le ruote si sono fermate davanti a Casa Pollicino a Petroșani in Romania, era la fine di qualcosa e l’inizio di qualcos’altro. Nove giorni dopo la partenza da Belluno, cinque ciclisti bellunesi – Andrea Mezzavilla, Fabio D’Incà, Gianni Savaris, Guido Tison e Paolo De Bona – hanno completato il cicloviaggio solidale “Belluno – Petrosani per Pollicino“, organizzato da OLTRE Team a favore dell’associazione bellunese Comitato Pollicino.
Più di 1.300 chilometri pedalati attraverso cinque Paesi – Italia, Slovenia, Croazia, Ungheria e Romania – con le gambe, il fiato e, soprattutto, il cuore.
Il viaggio non ha risparmiato nulla. I primi quattro giorni hanno messo alla prova i cinque ciclisti con pioggia intensa, venti forti e temperature molto basse: condizioni che avrebbero fermato chiunque non avesse un motivo solido per continuare a pedalare. Poi è uscito il sole, che ha accompagnato il team fino all’arrivo, trasformando le ultime tappe in qualcosa di più simile a quello che si immagina quando si sogna un cicloviaggio attraverso l’Europa. Ma la natura non è stato l’unico ostacolo.
Nelle ultime tappe, da Timișoara verso Lugoj e poi verso Magar, il paesaggio è cambiato, e con lui il rischio. L’assenza di strade secondarie percorribili ha costretto i cinque ciclisti a condividere l’asfalto con un traffico extraurbano intenso e con mezzi pesanti che sfioravano le biciclette a poche decine di centimetri. Momenti di tensione reale, gestiti con lucidità e disciplina, che raccontano una dimensione del cicloturismo in Europa orientale che raramente viene descritta nei resoconti ufficiali.
A vegliare su di loro per tutti i nove giorni, i volontari del Comitato Pollicino Francesco Fortin e Rino Ioriatti, che hanno seguito l’intero percorso con un pulmino: supporto logistico, presidio di sicurezza, presenza umana. Senza di loro, il viaggio non sarebbe stato lo stesso.
Per i cinque ciclisti bellunesi questo non è stato un viaggio. È stata una missione: portare fisicamente, con le proprie gambe, l’attenzione e le risorse di una comunità intera fino alla porta di Casa Pollicino, la struttura del Comitato Pollicino che ogni giorno accoglie circa 70 bambini con disabilità fisiche e fragilità sociali.
OLTRE Team sostiene il Comitato Pollicino dal 2015, anni in cui si è iniziato a pedalare virtualmente quella traccia che parte dall’ufficio Pollicino a Belluno e termina proprio a Petrosani, alle porte di Casa Pollicino. Nel 2026, quella strada è diventata reale. Ogni chilometro pedalato sotto la pioggia, ogni camion sfiorato sull’asfalto rumeno, ogni alba affrontata con le gambe ancora stanche ha avuto un senso preciso: dimostrare che la solidarietà non è solo un numero su un conto corrente, ma può essere anche fatica, presenza e scelta.
Il viaggio è finito. La causa no.
La raccolta fondi a favore del Comitato Pollicino è ancora attiva.
È possibile contribuire con un’erogazione liberale direttamente sul conto dell’associazione, senza intermediari: iban IT 19 C 08511 61240 000000 504608; Causale “Erogazione liberale Belluno – Petrosani 2026”.
TAPPA 8 – arrivo a Magar
La tappa del giorno prima! Centotrentanove chilometri di sentimenti, pensieri, sorrisi e tanti ricordi. L’ottavo giorno è quello de “La notte prima degli esami“, come cantava Venditti. Anche se domani non ci saranno gli esami di maturità, sarà comunque il momento per tirare le somme di questo splendido viaggio. Ognuno darà il proprio senso a questi 1324 chilometri. Un percorso dall’Italia alla Romania, attraversando cinque stati, guardando l’orizzonte, ma anche un pò dentro a sè stessi.
TAPPA 7 – arrivo a Timișoara
Mancano solamente due giorni all’arrivo a Casa Pollicino, a Patrosani. E la settima tappa rappresenta l’entrata ufficiale in Romania. Dall’Italia sono arrivati anche Enrico Collarin del Comitato Pollicino, Luca Mares e Giovanni Toscani della OLTRE Team. Adesso tutti insieme si arriverà a Petrosani.
TAPPA 6 – Arrivo a Seghedino
Finalmente torna a splendere il sole! E di conseguenza il morale del gruppo si alza. Dopo giorni di pioggia, forti raffiche di vento e qualche problema tecnico, sembra che il bel tempo accompagni i prossimi giorni del ciclo-viaggio. «Oggi abbiamo visto le cicogne – fanno sapere dall’Ungheria – e il caldo ha aiutato molto. Il freddo e l’acqua dei scorsi giorni si erano insidiati nelle ossa, non bene! Ma domani entriamo in Romania e mancano pochi giorni a Casa Pollicino. Aumenta la felicità e l’emozione, pedalata dopo pedalata».

TAPPA 5 – Arrivo a Monor
Non c’è pace in terra Ungherese. Tanto che Zeus ha chiamato al suo cospetto anche Eolo. Così alla pioggia si aggiungono raffiche di vento di oltre 27 chilometri orari. Ma poco importa, perché è bastato attendere un pochino e cercare vie alternative. Ma in mezzo a tanto maltempo, questa tappa è stata costellata di sorprese. Prima su tutte la visita di Morena, Gioia, Cecilia ed Enrico che hanno raggiunto i ciclisti bellunesi per portare loro supporto e condividere un pasto in compagnia.

TAPPA 4 – Arrivo a Fürdőtelep
Doveva essere una tappa breve e alquanto semplice! Ma non lo è stata per niente. Anzi, questi 100 chilometri hanno messo a dura prova i nostri cinque ciclisti. Non tanto fisicamente, ma piuttosto psicologicamente. Acqua, freddo e tanto vento. Per non parlare delle strade strette e trafficate. «Sono in momenti come questi che ti rendi conto dell’importanza del pulmino al seguito – fanno sapere dall’Ungheria – ti aiuta mentalmente, perché ti senti le spalle protette, mentre le macchine arrivano. Ma anche perché ogni 25 chilometri avevamo Francesco e Rino pronti con un panino e qualcosa di caldo».

TAPPA 3 – arrivo a Prelog
Prosegue con agilità la pedalata dei cinque ciclisti bellunesi che, accompagnati dalla pioggia, nella terza tratta hanno sconfinato in terra croata. Più precisamente, dopo 166 chilometri e 759 metri di dislivello positivo, hanno raggiunto la cittadina di Prelog. E, come la fine tappa precedente «la serata si è conclusa con quattro chiacchiere mentre si stendevano i panni per farli asciugare – commentano i ragazzi – Comunque l’umore è alto, stiamo bene e non vediamo l’ora di abbracciare i bambini di Casa Pollicino».

TAPPA 2 – arrivo a Vransko
Il secondo giorno della “Belluno – Petrosani per Pollicino” è caratterizzata da un percorso più breve del precedente, ma con 1600 metri di dislivello positivo. Infatti, appena dopo l’abitato di Aidussina, i cinque ciclisti hanno affrontato la salita e discesa che li ha portati alle porte di Lubiana, la capitale e la più grande città della Slovenia. «Una tappa di 128,51 chilometri, quindi per niente lunga – commenta il gruppo supportato dal pulmino guidato da Francesco Forti e Rino Ioriatti – ma ahimè bagnata! L’abbiamo presa tutta e all’arrivo a Vransko abbiamo letteralmente appeso i “panni sporchi”».

TAPPA 1 – arrivo a Rifembergo
Dopo la calorosa partenza dal capoluogo veneto, i cinque ciclisti bellunesi hanno pedalato in un clima a dir poco primaverile. «A tratti quasi freddo – fanno sapere – ma sicuramente ha agevolato la nostra prima tratta, senza farci soffrire fisicamente». Così, dopo quasi sei ore e mezza, la prima tappa si conclude in terra slovena, più precisamente a Rifembergo, una località di Nova Gorica. Quasi 178 chilometri percorsi con un dislivello di 900 metri positivi.

LA PARTENZA
C’era qualcosa di diverso stamattina in via XXX Aprile, davanti alla sede del Comitato Pollicino. Più di settanta persone. Familiari, amici, sponsor e rappresentanti istituzionali si sono radunate per salutare i ciclisti che hanno lasciato Belluno. Una destinazione sola: Petroșani, in Romania, dove li aspettano i bambini di Casa Pollicino.
Il cicloviaggio “Belluno – Petrosani per Pollicino“, organizzato da OLTRE Team non è una gara. È una traversata con un senso preciso: 1.324 chilometri, 6.370 metri di dislivello positivo, 9 giorni di strada vera, pedalati per portare attenzione e risorse concrete a una struttura che ogni giorno accoglie circa 70 bambini con disabilità fisiche e fragilità sociali.
A salutare i ciclisti erano presenti anche il Vescovo di Belluno-Feltre Mons. Renato Marangoni e Don Giuseppe De Biasio, parroco di Cadola. Hanno accompagnato la partenza con un augurio di buon viaggio verso i bambini di Casa Pollicino. Presente anche Mara Agricola, presidente del Comitato Provinciale della Federazione Ciclistica Italiana, a testimoniare il riconoscimento istituzionale di un progetto che unisce sport, solidarietà e territorio.
Una partenza che ha smesso di essere soltanto sportiva. E’ diventata un atto collettivo, in cui una comunità intera ha scelto di essere presente, fisicamente, per dire che quella causa la sente propria.
Al fianco del team, le realtà del territorio bellunese che hanno scelto di sostenere concretamente l’iniziativa: CortinaBanca, Maurizio Curti, Antincendi Viel, VisionOttica Centrale Belluno, Carrozzeria De Bona Paolo, Altrequote, Util-Casa, Azimut TNB Project e Farmacia Riva.
Le spese di vitto e alloggio durante i 9 giorni di viaggio sono sostenute direttamente dai ciclisti. Ogni donazione raccolta arriverà integralmente al Comitato Pollicino, senza passaggi intermedi.
Come sostenere il viaggio
È possibile contribuire con un’erogazione liberale diretta al Comitato Pollicino tramite bonifico bancario: iban IT 19 C 08511 61240 000000 504608 con causale “Erogazione liberale Belluno – Petrosani 2026“.